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I corretti stili di vita ed il binomio salute-alimentazione: presentata una ricerca alla "Oropan" di Altamura

Scritto da Redazione

Società

c_600_441_15658734_00_images_ECONOMIA_workshop-sito.jpgLunedì 20 giugno, presso la Oropan spa di Vito Forte ad Altamura, rinomata azienda nel settore dei prodotti da forno, sono stati presentati i risultati della ricerca scientifica “Pandelcuore: il cuore che sorride”, condotto presso due Università pugliesi con la partnership sinergica dell’azienda altamurana. L’introduzione di un pane a ridotto contenuto di sodio in un regime dietetico a cui sono stati sottoposti pazienti ipertesi, per una durata di sei mesi, ha dato risultati scientificamente validi. E' quanto rende noto un comunicato stampa diramato oggi.
 
Con un pane di semola con il 50% di sale in meno (marchio Forte), conservando lo stesso gusto grazie alle attività di coniugare la tradizione con l’innovazione, si è accertato che migliora l’aderenza dei pazienti alla prescrizione di una dieta a basso contenuto sodico il cui limite è sempre stato rappresentato dal mancato appagamento sensoriale. In questo caso, invece, si coniugano le due esigenze: quella salutistica e quella del gusto. Lo studio è stato condotto presso le Università degli Studi di Bari (Dipartimento DETO) e Foggia (Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche), per la durata di sei mesi.
 
“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e intendiamo proseguire in questa proficua sinergia con il mondo accademico ed universitario - sottolinea il direttore amministrativo della Oropan Lucia Forte -. Nel workshop gli autorevoli relatori, a cominciare dal professor Loreto Gesualdo (presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari), hanno illustrato in modo completo la validità scientifica dello studio. Questo ci inorgoglisce e ci sprona a consolidare i nostri intenti sulla cura della salute tramite la buona e sana alimentazione. La testimonianza felice di una paziente è stato il migliore suggello a questo progetto di ricerca”.
  
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Nel suo intervento, il prof. Gesualdo ha affermato: “Abbiamo dimostrato che l'utilizzo di un pane con una ridotta quantità di sale, 50 per cento in meno, somministrato ad una popolazione affetta da ipertensione arteriosa, può comportarsi come un vero farmaco perché è in grado di ridurre sia la pressione arteriosa sistolica sia la diastolica.
Fra 10 anni - ha sottolineato il prof. Gesualdo parlando degli stili di vita - ci saranno circa un miliardo e mezzo di ipertesi nel mondo. Ciò che preoccupa di più, ad ogni modo, è l'aumento dell'obesità infantile. I nostri bambini sono obesi, proiettati a diventare ipertesi. Occorre fare educazione sanitaria nelle scuole. Dobbiamo di nuovo introdurre i buoni stili di vita. Una buona alimentazione basata sull'alimentazione di tipo mediterraneo, con un 60-80 per cento di proteine vegetali. Frutta, verdura, leguminose. Inoltre, attività fisica. Giuste quantità di acqua (1,5-2 litri/die), abolire il fumo ed evitare gli eccessi alcolici”.