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Altamura: laboratorio Port'Alba nel dossier capitale cultura. Abc, sindaco incapace di riaprirlo

Scritto da Redazione

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c_150_100_15658734_00_images_2010_bollentispiriti.jpg"Il complesso polifunzionale denominato 'ex mattatoio', beneficiario di fondi regionali, 'bollenti spiriti” e destinato a laboratorio urbano, è motivo di esempio di perfetta integrazione tra proprietà pubblica e gestione privata". E' scritto così nel dossier della candidatura di Altamura a capitale italiana della cultura 2018. Una affermazione che, secondo Altamura Bene Comune (Abc), "offende l’intelligenza e la fiducia nelle istituzioni dei cittadini", oltre che essere "palesemente falsa". "Il bando rivolto alle sole associazioni - continua il dossier - ha garantito l’equità e la corretta gestione dell’intero laboratorio urbano, attivando una vera leva culturale, fucina di creatività ed innovazione. I progetti così realizzati hanno generato una forte coesione sociale". Com'è noto la struttura è chiusa da alcuni anni e anche nel breve periodo in cui è stata aperta con la gestione del consorzio Universus, durante la scorsa amministrazione, le ricadute sul mondo giovanile non sono state evidenti.
Abc rileva che "dopo i numerosi proclami fatti dal sindaco di Altamura Giacinto Forte in campagna elettorale e le promesse continuate anche in questo primo anno di amministrazione, nulla si muove per lo sventurato Laboratorio Giovanile 'Port’Alba'" (in zona Sant’Agostino), che l’amministrazione si era impegnata, "con delibera di giunta, a riavviare entro l’aprile scorso".
Il Comune, infatti, dopo il bando per la gestione al quale hanno partecipato cinque gruppi di associazioni si è reso conto che occorrono dei lavori di manutenzione "per 200 mila euro", riferì il sindaco Giacinto Forte che si impegnò a “chiamare i responsabili a dare delle risposte” e a chiedere la “restituzione” dei soldi impiegati per il recupero della struttura. Ma, sottolinea Abc, "a noi non risulta" che lo abbia fatto. "Il sindaco aveva promesso anche che avrebbe messo in cantiere i lavori necessari e che avrebbe fornito spiegazioni e chiarimenti, in ordine al ritardo nella procedura di affidamento della gestione, alle associazioni e a gruppi che, con grande sforzo progettuale e sacrificando le loro ordinarie attività e risorse economiche, avevano partecipato al bando. A noi risulta che non lo abbia fatto".
Quanto alla candidatura a capitale della cultura Abc si chiede "come possono, il sindaco e i suoi assessori, darsi un traguardo così ambizioso se, tra i numerosi obiettivi ancora da raggiungere, non sono capaci di riavviare, dopo anni, un Centro Giovanile per la Cultura come Port’Alba? Una struttura già dotata di molte attrezzature e pronta, quindi, ad essere utilizzata da ragazzi e associazioni che, in mancanza di spazi, molto spesso sono costretti a rinunciare alle loro idee o a realizzarle con grande sacrificio".
Dal Palazzo di Città, conclude il movimento politico, giungono "solo silenzi, inerzie o parole vuote", per un Laboratorio Giovanile "costato sinora alla collettività un milione e mezzo di euro".