Categoria : ECONOMIA

Sindacati lucani contro la privatizzazione di Poste Italiane

Scritto da Redazione

Economia

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Cisl Slp, Cgil Slc, Uil Poste, Failp Cisail, Confsal Comunicazioni e Ugl comunicazioni hanno indetto per oggi una raccolta firme in Piazza Mario Pagano a  Potenza. I sindacati vogliono impedire la svendita di “Poste Italiane, un'azienda pubblica che oltre a produrre utili, eroga servizi sociali.

L’iniziativa è legata alle problematiche inerenti le difficoltà che Poste Italiane stanno creando e nello specifico le rivendicazioni attengono l’ipotesi di privatizzazione dell’azienda;  il recapito della corrispondenza a giorni alterni e la carenza di organico negli uffici postali che crea code e disservizi ai cittadini. Tale azione è volta proprio a tutelare i cittadini, soprattutto i fruitori pensionati, e tutti i lavoratori del settore. Per questo le Segreterie regionali dei sindacati dei lavoratori lucani di Poste Italiane, non si fermano alla pura rivendicazione, ma stanno procedendo coinvolgendo la società civile e l’intera comunità lucana.

Per il Consigliere regionale Castelluccio le reti postali rurali svolgono un ruolo importante al fine di integrare gli operatori economici nell'economia nazionale/globale, di mantenere la coesione sociale e di salvaguardare l'occupazione. Pertanto Castelluccio auspica una forte iniziativa del Consiglio regionale.

La protesta dei lavoratori trova piena solidarietà anche da parte di Francesco Mollica, Presidente dell’Assemblea regionale, il quale ricorda che il Consiglio regionale ha approvato una mozione che impegna la Giunta regionale a farsi interprete in sede di Conferenza delle Regioni delle istanze dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e dei bisogni dei cittadini lucani, al fine di garantire la rete degli sportelli postali in tutti i Comuni della Regione Basilicata.