Categoria : ECONOMIA

Prezzo del grano duro, gli agricoltori si mobilitano. Domani manifestazione alla Camera di commercio di Foggia

Scritto da Onofrio Bruno

Economia

c_600_250_15658734_00_images_ECONOMIA_grano.jpgStop alle trattive sul prezzo del grano duro. Troppo bassa la remunerazione per gli agricoltori locali del vasto territorio appulo-lucano che stanno proseguendo le operazioni nei campi. Con un bilancio in perdita perché i 18 euro al quintale sono decisamente inferiori rispetto ai costi di produzione. Domani, per l'aggiornamento dei prezzi alla Camera di Commercio di Foggia per l'osservatorio settimanale (cosiddetta Borsa Merci), è prevista una manifestazione degli agricoltori.

 
La categoria è sul piede di guerra. Il "Movimento Riscatto" minaccia di spegnere i trattori per la prossima semina. L'attuale valutazione è la metà di quella dello scorso anno (circa 37 euro al quintale). La Ugl Coltivatori interprovinciale (Bari-Matera) invita i produttori a non consegnare il frumento. "Ciò che accade - ha detto il segretario Pietro Ninivaggi a Tele Appula - è questo. C'è una sovrabbondanza di produzione che si sta conseguendo e questo ha sbilanciato tutte le programmazioni che aveva l'industria molitoria. Il ritiro del grano estero blocca il mercato locale. Infatti con le importazioni il prezzo scende. Faccio appello agli agricoltori a non cedere il loro prodotto. Quindi, ammassate il vostro grano, come si faceva un tempo per conservarlo. Solo così gli agricoltori potranno contrattare il prezzo, se invece viene ceduto subito non potranno fare alcuna contrattazione e saranno soltanto spettatori". 
La variabile di quest'annata agraria è la massiccia produzione nei biondi campi della Puglia e della vicina Basilicata. L'industria molitoria non vuole sentirsi sotto accusa. La Italmopa, l'associazione confindustriale che riunisce i mulini, ha detto la sua. La produzione nazionale 2016 di frumento duro supera le 5,5 milioni di tonnellate, il livello più elevato registrato nel corso dell'ultimo decennio, soprattutto per le rese registrate in Puglia che è il maggior bacino produttivo. "Un raccolto nazionale 2016 di frumento duro abbondante ma pur sempre inferiore alle esigenze quantitative dell'industria molitoria, e che presenta qualche lacuna dal punto di vista qualitativo", è la posizione ufficiale diffusa dalla Italmopa. I grani esteri sono ritenuti più proteici.
Il mondo agricolo non demorde. La Coldiretti ha chiesto alla Regione di aprire un tavolo in cui giungere ad un accordo di filiera che preveda un prezzo del grano "mai al di sotto dei costi di produzione". 
La vicenda ha risvolti politici. La deputata del Partito Democratico, Liliana Ventricelli, intende presentare una mozione all'Aula della Camera dei Deputati a difesa del mondo agricolo. "Alla Camera - spiega la parlamentare altamurana - abbiamo già presentato un'interrogazione al ministro Maurizio Martina perché diventa indispensabile per la filiera e per la qualità stessa del prodotto in circolazione che venga adottato in tempi brevi il piano cerealicolo nazionale, uno dei punti qualificanti dell'azione del Governo. Subito occorrono anche delle iniziative del Governo per frenare le speculazioni in atto sul prezzo del grano che penalizzano un'intera filiera produttiva. Inoltre abbiamo chiesto di integrare il decreto sugli enti locali con un sostegno alla cerealicoltura, a tutela del made in Italy".