Categoria : ECONOMIA

Altamura, imposta su pubblicità e insegne di esercizio. Istituito un ufficio per presentare dichiarazioni

Scritto da Onofrio Bruno

Economia

c_600_450_15658734_00_images_2009_DSC00832.JPGUn punto fermo nella questione delle insegne di esercizio che ha provocato le polemiche di molti commercianti e delle associazioni di categoria. Il Comune ha costituito un ufficio temporaneo per la regolarizzazione volontaria e bonaria delle insegne pubblicitarie. C'è ancora tempo. Ma nel frattempo qualche verbale è stato elevato.
 
I controlli sulle insegne sono iniziate dopo la nuova regolamentazione nel settore degli introiti pubblicitari che è stata varata dal consiglio comunale ad ottobre scorso ed è diventata efficace negli scorsi mesi. Da tempo ad Altamura non venivano più presentate le istanze per chiedere l'autorizzazione ad installare l'insegna che è obbligatoria. Con il nuovo Piano generale degli impianti pubblicitari, sono stati effettuati anche controlli. Anche questi era da tanti anni che non venivano svolti e questo aveva creato un generale clima di "deregulation".
 
Le associazioni di categoria hanno recriminato per l'assenza di una specifica informativa perché l'applicazione ha generato un clima di confusione. Ed i commercianti non sapevano a chi rivolgersi. Dopo aver individuato il dirigente responsabile della materia, che è Gianni Buonamassa, è stato attivato anche questo ufficio in cui gli interessati dovranno presentare le auto-dichiarazioni (il modello è pubblicato sul portale del Comune). Le istanze hanno anche effetto retroattivo. Bisogna dichiarare di quali mezzi pubblicitari l'esercizio è dotato oppure si doterà (insegne, cartelli, pannelli, automezzi); descriverli ed indicare le misure. Non si paga nulla se il "mezzo pubblicitario" ha una dimensione inferiore ai cinque metri quadrati e non dispone di marchi aziendali. Le scritte generiche (supermercato, bar, ecc.) ed i cognomi non costituiscono marci aziendali. Ad ogni modo, l'autodichiarazione è il primo passo da compiere ed è obbligatorio. Poi si stabilirà se spetta oppure no pagare l'imposta comunale sulla pubblicità. In prevalenza, non ci sarà da pagare.
 
In questo modo è stata spesa qualche parola di chiarezza su una materia su cui si erano creati numerosi equivoci. Erano stati proprio gli addetti ai lavori a lamentare la carenza di informazioni. E si era chiesta una moratoria per dare un tempo maggiore a tutti in modo da regolarizzarsi perché i controlli erano "piovuti" senza alcun preavviso. L'amministrazione, tramite l'assessore al commercio Michele Locapo, ha specificato: "Non c'è mai stato intento punitivo verso i commercianti. La nuova regolamentazione intende colpire soprattutto l'abusivismo degli impianti pubblicitari". Sta di fatto che ora recrimina chi ha ricevuto le sanzioni per l'insegna.