Categoria : ECONOMIA

Approfondimento/ Altamura, tassa pubblicità e insegne. Commercianti in subbuglio

Scritto da Onofrio Bruno

Economia

c_600_450_15658734_00_images_2009_DSC00832.JPGI controlli sulle insegne e sulla pubblicità mettono in subbuglio i commercianti. E' entrata in vigore dalla fine dello scorso anno la nuova regolamentazione dell'imposta comunale e sono in corso le verifiche. E non mancano le sanzioni. Per questo le associazioni di categoria si stanno mobilitando sia per sensibilizzare gli associati che per chiedere al Comune una moratoria in modo da dare tempo agli interessati di poter regolarizzare la propria posizione.
 
Il consiglio comunale nello scorso ottobre ha approvato due regolamenti per mettere ordine nel settore degli introiti pubblicitari con lo scopo dichiarato di aumentare le entrate. L'applicazione della nuova disciplina dell'imposta comunale sulla pubblicità è diventata un obiettivo nel documento unico di programmazione. E da questo discende un maggior numero di verifiche che riguardano anche le insegne di esercizio che da moltissimo tempo, invece, non venivano "toccate". Non si paga nulla se essa è inferiore ai cinque metri quadrati e non ha un contenuto pubblicitario (ad esempio la semplice scritta "supermercato" o il cognome non sono una pubblicità). C'è, comunque, l'obbligo di chiedere l'autorizzazione ad installare l'insegna stessa. Un caso diverso è quello degli impianti pubblicitari, una materia che prima del regolamento sfuggiva di mano dando vita ad un diffuso abusivismo. E' da questo settore che possono aumentare le entrate nelle casse comunali.
 
Sta di fatto, tornando alle insegne, che molti commercianti si sono preoccupati nel ricevere in queste e nelle scorse settimane la visita dei vigili urbani che hanno chiesto la documentazione sull'autorizzazione alla installazione. Anche perché le sanzioni partono da un minimo di 516 euro. Per questo la presidente della Confcommercio, Tonia Massaro, ha reso noto che in riferimento alla nuova normativa "ha incontrato l'amministrazione comunale chiedendo che vengano sospesi gli accertamenti da parte della polizia municipale e a breve si concorderà la linea da seguire". L'obiettivo è di dare tempo e di informare i commercianti sulle nuove norme prima di procedere all'applicazione rapida visto il lungo periodo in cui ciò non avveniva. Sta, inoltre, verificando quante sanzioni siano già state comminate. La Confesercenti è altrettanto in guardia. "Stiamo suggerendo - dice il presidente Nicola Caggiano - di fare subito la domanda, presentare il progetto e poi installare l'insegna quando si tratta di nuove attività; per quelle pregresse, stiamo invitando a recuperare la vecchia documentazione o a protocollare la richiesta". Non a tutti spetta pagare. Ma per evitare sanzioni bisogna tenere le carte in ordine. I progetti devono essere a cura di tecnici abilitati. La materia è complessa, quindi non manca confusione, anche perché l'imposta sulla pubblicità è dovuta per varie casistiche. "Siamo nell'ambito della polizia amministrativa - spiega il comandante della Polizia locale Michele Maiullari -. I controlli sono dovuti. Quelli per la pubblicità si sono sempre fatti. A seguito della nuova regolamentazione, abbiamo incrementato l'attività di verifica e dopo tale attività molti commercianti si stanno presentando al Comune".