Categoria : ECONOMIA

Sviluppo rurale nel territorio murgiano, si studia il dossier per ottenere nuovi fondi

Scritto da Onofrio Bruno

Economia

c_600_386_15658734_00_images_ECONOMIA_2020.jpgIl territorio murgiano passa alla "fase 2" della nuova strategia per lo sviluppo rurale. Si gioca una partita importante che vale sei anni, perché coincide con il ciclo di fondi europei 2014-2020 che avrà i suoi effetti anche oltre. Ripartono gli incontri che serviranno a chiudere il dossier di candidatura. Tre i pilastri intorno ai quali costruirlo: filiere, turismo, patrimonio. Secondo quanto previsto dalla legislazione in materia, sono i Gal gli interlocutori sul territorio che si confrontano sia con gli enti locali che con i partner privati.
 
Il Gal Terre di Murgia ha come territorio di riferimento quello che comprende i Comuni di Altamura e Santeramo. Per il futuro non è da escludere un allargamento o una modifica di tale perimetro di competenza, con l'eventuale inclusione di altri Comuni. Ripartono gli incontri. Mercoledì, alle ore 9.30, ad Altamura, presso la "Sala Tommaso Fiore" del Monastero del Soccorso, in piazza Resistenza, si terrà il laboratorio di strategia partecipata. Agricoltura e agroalimentare, tra tradizione e innovazione. Queste le parole chiave della prossime riunione con cui si avvia il secondo ciclo di consultazioni pubbliche. Serviranno per definire ed elaborare la proposta di Strategia di Sviluppo Locale (Ssl) 2014-2020, che sarà candidata al bando pubblico di selezione delle Ssl e dei Gal. A tale prima consultazione possono partecipare tutti gli interlocutori del territorio interessati alle nuove misure (imprenditori agricole, associazioni Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, rappresentanti istituzionali, ecc.). Si è tenuto già un primo ciclo di tavole rotonde in cui sono stati scelti gli assi di intervento: sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali; turismo sostenibile; valorizzazione di beni culturali e patrimonio artistico legato al territorio. "Siamo soddisfatti per la partecipazione delle componenti sociali alla prima serie di incontri - spiega il presidente del Gal Vito Dibenedetto -. Alla luce dei risultati che il Gal ha avuto, la presenza è stata considerevole. Abbiamo presentato i risultati del primo ciclo di incontro che è servito per stabilire le priorità".
 
"Dalle schede informative, dai dati statistici e dai contenuti ed argomenti delle tavole rotonde - sottolinea il direttore del Gal Pasquale Lorusso - è venuto fuori che i pilastri su cui si andrà a costruire il piano di sviluppo dei prossimi sei anni sono tre. Il primo è quello sulle filiere e sulle reti di imprese in ambito agricolo, extra-agricolo, artigianale e commerciale. Il secondo è il turismo sostenibile in tutta la sua ampiezza di interpretazione; il terzo è la valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle città. Le indicazioni e le segnalazioni sono giunte dal basso e sono coerenti con il percorso già svolto nel ciclo 2007-2013. "Queste - aggiunge Lorusso - sono le fondamenta su cui continuare questo cammino, incontrando le città, le organizzazioni, gli enti pubblici per condividere il piano di sviluppo e candidarci al bando della Regione Puglia. Con lo scopo di ottenere nuovamente i finanziamenti europei che saranno poi riversati sul territorio. Tutto ciò a beneficio degli enti pubblici, per interventi strutturali, e per la dimensione privata degli operatori".