Categoria : ECONOMIA

Innovazione. Verso la fabbrica 4.0, a Matera si discute del futuro. Come il digitale cambierà la produzione

Scritto da Onofrio Bruno

Economia

c_600_332_15658734_00_images_ECONOMIA_fabbricadigitale.jpgA Matera si è conclusa la Biennale delle Memorie, organizzata da Italiadecide e dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani in collaborazione con Regione Puglia, Regione Basilicata, Comune di Matera, Comune di Martina Franca, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Università degli Studi di Basilicata e Fondazione Matera-Basilicata 2019. Dialoghi sull'attualità e sul futuro.
  
Molto interessante la relazione del prof. Francesco Profumo, professore ordinario del Politecnico di Torino e già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Con lui si è affrontato il tema del futuro, attraverso l’esperienza della Fabbrica 4.0, a 10 anni dalla nascita delle stampanti 3D (anche se il primo prototipo risale a 30 anni fa).Dalla sanità, all’automotive, dall’arte fino all’architettura, questo strumento sta diventando ormai sempre più parte integrante nella vita dell’uomo anche grazie alla capacità progettuale e pioneristica che in questi anni si è man mano perfezionata. 
 
“Si parla di fabbrica 4.0, ovvero una processo che conduce all’industrializzazione automatizzata e interconnessa. Molti credono che questo consentirà un ulteriore sviluppo di internet. Nel 2020 si pensa che gli oggetti nati attraverso sensori e dotati di una loro intelligenza, saranno 50 miliardi. Il nuovo mondo che sta nascendo adesso – ha  aggiunto il prof. Profumo – sarà basato sui dati. Si tratta di un passaggio che dovrà essere regolato ma che offre potenzialità enormi”. Profumo ha inoltre sottolineato la necessità di investire su queste competenze, a cominciare dalla scuola. 
“Negli Stati Uniti si dice che nel 2020 ci sarà 1 milione di posti di lavoro per persone con queste competenze, di cui 50 mila scienziati e 950 mila di persone che utilizzeranno i dati. Un tema complesso che spero venga preso in considerazione in Italia a cominciare dalla scuola – ha precisato – I nostri bambini devono cominciare a giocare con i dati. Le scuole d’avanguardia lo fanno già”. 
Descrivendo lo stato dell’arte nel nostro Paese, Profumo ha inoltre sottolineato il caso di alcune aziende impegnate sia nel settore medico che in quello dell’automotive che rappresentano veri e propri fiori all’occhiello e dalle quali si possono trarre importanti stimoli per futuri investimenti. 
“Importante è l’aspetto che riguarda l’interazione fra macchina e uomo. Avremo sempre più sensori – ha aggiunto – come accade già con la domotica, o ai sistemi di mobilità. L’auto senza guidatore, in realtà, non è poi così lontana”.

 
 
(Foto Confindustria)