Categoria : ECONOMIA

Distretto del salotto 'made in Murgia', riscontri positivi al Salone di Milano

Scritto da Onofrio Bruno

Economia

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Il "distretto" del salotto può ancora dare uno scatto di reni per rialzarsi. Anni e anni trascorsi a stringere i denti e ora, dopo il Salone del mobile di Milano, arrivano risposte promettenti. La ripresa stenta ad arrivare eppure c'è qualche luce che fa ben sperare. Si conferma vincente un prodotto originale ed innovativo, di qualità e manifattura artigianale. Il "made in Italy", nonostante tutto, è ancora un "plus" sui mercati.
Numerose le aziende murgiane presenti alla kermesse fieristica, da quello che un tempo era il "triangolo d'oro", tra Altamura, Santeramo e Matera. Tutti conoscono le vicissitudini e le debolezze di un pilastro dell'economia che non è riuscito mai a diventare sistema nei momenti più propizi. Poi la globalizzazione e la crisi economica e dei consumi hanno "desertificato" il comparto, lasciando tanti capannoni chiusi nelle zone produttive.
Il mercato mondiale non presenta praterie. Bisogna entrare nei Paesi delle nuove economie, con stili di vita prossimi a quelli delle società del benessere. Dimenticarsi, invece, i vecchi mercati che qualche decennio fa erano la culla di grandi affari. Ad esempio di Stati Uniti. L'export è favorito ma ci sono i "competitor" cinesi che hanno fatto man bassa con un prodotto maggiormente concorrenziale nel prezzo.  
Di ritorno dal Salone del mobile, principale vetrina in Italia, gli imprenditori altamurani tracciano i primi bilanci. E' fiducioso Mimmo Ferri. "Ritengo che sia andata abbastanza bene per tutti anche se il mercato è ancora in altalena - dice -. Per quanto ci riguarda, abbiamo alzato il tiro con una nuova modellistica, ci ha fatto piacere ricevere i complimenti dei nostri concorrenti. Parlando, invece, in generale per tutto il settore, confrontandoci con gli altri e con imprenditori con la "i" maiuscola - aggiunge Mimmo Ferri -  soffriremo ancora quest'anno ma si spera che dal secondo semestre del 2016 si possa finalmente vedere la luce. I tempi delle vacche grasse sono finiti, ce li possiamo dimenticare ma almeno dovrebbe migliorare con la tanto auspicata ripresa. Mi auguro che ci sia spazio per tutti, compresi i concorrenti, perché insieme si può realizzare un bel lavoro. Non dobbiamo dimenticare che il salotto ha portato tanto benessere quando andava tutto a gonfie vele".
Per confrontarsi in un'altra fiera è già partito per High Pont, in Carolina, Nicola Palasciano. Le dinamiche di mercato si stanno delineando ancora meglio rispetto al passato. "Per chi vuole realizzare i grandi fatturati le possibilità sono limitate - dice - mentre per chi si vuole distinguere, con un prodotto di qualità, lo spazio c'è. Dal nostro punto di vista, l'Europa è satura mentre bisogna cercare altrove".
Necessario e fisiolofico è stato il ridimensionamento del settore murgiano, a carissimo prezzo. E' stato l'unico modo per riconquistare la competitività.
Onofrio Bruno