Categoria : CRONACA

Altamura: ristorante-albergo confiscato è stato restituito al vecchio proprietario (assolto)

Scritto da Onofrio Bruno

Cronaca

c_605_323_15658734_00_images_EventiCultura_dimora.jpgE' stato completato il passaggio di consegne, sia formale che materiale, per la gestione della "Dimora del Barone" in contrada Sgarrone. La Corte d'Appello ha annullato la confisca del bene e l'ha restituita al precedente proprietario, assolto in un processo antimafia. La cooperativa di studenti del "Majorana" di Bari ha appena lasciato la struttura che ora fa capo ad una società alberghiera.
 
Una vicenda che si è consumata nel giro di poco più di quattro anni. A novembre del 2011 la "Dimora del Barone" (denominata anche "Dimora dei Templari") viene sequestrata dai Carabinieri in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Bari che applica la normativa antimafia tesa a colpire i patrimoni che sono ritenuti di origine illecita. Destinatario del provvedimento è Saverio Sorangelo, di Gravina, coinvolto nell'operazione della Direzione distrettuale antimafia "Il canto del cigno" del 2002 che sgominò la criminalità organizzata nella Murgia. E' la stessa persona a cui era stata confiscata un'altra struttura "Il Parco dei Templari", oggi "Antica Masseria dell'Alta Murgia".
 
Tornando alla "Dimora del Barone", all'inizio dello scorso anno il sequestro viene tramutato in confisca. Con un provvedimento che costituisce un precedente, il Tribunale di Bari (sezione misure di prevenzione) la assegna ad una cooperativa di studenti e diplomati dell'istituto alberghiero "Majorana" di Bari. Il 26 giugno viene inaugurata in grande spolvero, con numerose autorità. Una gestione non facile, comunque i ragazzi si impegnano ed organizzano matrimoni e banchetti.
Intanto, arriva l'assoluzione per Sorangelo a dodici anni da "Il canto del cigno". E fa valere i suoi diritti, avviando il percorso a ritroso per rientrare in possesso del bene sequestrato. Così la confisca viene annullata dalla Corte d'Appello nelle scorse settimane. 
La sentenza è stata notificata ed è avvenuto, anche materialmente, il passaggio di gestione. Sono confermate le date già prenotate per celebrare feste e nozze. 
Al di là del merito, tutta la vicenda presenta aspetti di novità. Nel territorio murgiano, probabilmente anche oltre, è uno dei primi casi in cui avviene una restituzione del bene dopo una tale parabola giudiziaria di lungo tempo, con tanto di revoca della confisca.