Onorevole Ventricelli presenta interrogazione: "Uomo di Altamura, tutelare il reperto e vigilare sul progetto, non si sottragga al territorio della Murgia"

Scritto da Redazione

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“Come componente della commissione Cultura della Camera dei Deputati, ho presentato un’interrogazione ai ministri dei beni attività culturali e turismo, Franceschini, e dell’istruzione università e ricerca, Fedeli, in ordine al progetto sull’Uomo di Altamura che è stato finanziato dal MIUR ed è denominato “Riscoprire Altamura: indagini avanzate multidisciplinari sullo scheletro della grotta di Lamalunga, Italia”. Lo ha annunciato l’Onorevole Liliana Ventricelli, la quale afferma che nell’interrogazione ha posto dei precisi quesiti ai ministri: “quali azioni intendano porre in essere per rassicurare la popolazione altamurana, il comitato e la comunità scientifica circa la messa in sicurezza del reperto e dei luoghi; quali atti siano stati prodotti e quali informazioni siano a conoscenza dei ministeri sulla eventuale estrazione dello scheletro; quali siano i rischi di uno spostamento e quali azioni di vigilanza siano state messe in campo; quali iniziative si vogliano intraprendere per coinvolgere, informare la cittadinanza e le istituzioni locali; quali azioni si stiano mettendo in campo per garantire che lo studio e la fruizione del bene avvenga nel territorio di ritrovamento e non venga sottratto alla comunità”.
La Ventricelli si è mostrata concorde con quanti in questi ultimi giorni hanno sollevato timori e perplessità sulla ipotesi di estrarre il reperto per approfondire gli studi scientifici.
“Sono state diffuse e rese note le schede progettuali di questo programma triennale di studi ma non sono bastate a rassicurare i cittadini, le associazioni né l’Ente Parco che hanno espresso contrarietà, in mancanza di dati certi e conoscenze appropriate su quanto si vorrà fare – scrive l’onorevole nella nota - L’interrogazione mira ad elevare la vigilanza ed a promuovere in assoluta trasparenza una maggiore conoscenza delle attività previste”. E conclude: “Non è questione di iscriversi al partito del “sì” oppure del “no” a prescindere alla ipotetica estrazione del reperto, ovviamente sempre che ciò sia fattibile. La ricerca scientifica è la benvenuta, soprattutto se si sposa con la valorizzazione delle nostre grandi risorse culturali e sicuramente l’Uomo di Altamura lo è, ma non a prezzi intollerabili. Quindi tutto ciò è assolutamente subordinato alla chiarezza ed alla trasparenza di informazioni e garanzie”.