Bari- Il 23 Settembre 2017 torna l'appuntamento con l'Eye Contact Experiment

Scritto da Federica Scaccia

IN EVIDENZA

eye.jpg

Una giornata per riscoprire la propria capacità di connessione empatica, liberare la mente da tutti i pensieri, rompere gli schemi sociali e le resistenze interiori e dedicarsi alla riscoperta dell'importanza del contatto umano attraverso la comunicazione, ma non quella verbale, a cui tutti siamo solitamente abituati, bensì a quella che avviene tramite uno dei più potenti mezzi di comunicazione al mondo: gli occhi.
Tutto questo lo si può sintetizzare in tre parole: “Eye Contact Experiment” un esperimento umano e sociale, nato in Australia, ad opera dei The Liberators International che si è diffuso in circa 40 nazioni ed oltre 156 città e che sabato 23 Settembre si ripeterà a Bari,  presso Parco 2 Giugno, a partire dalle ore 16:00. Esso offre la possibilità di recuperare il proprio bisogno naturale di contatto e di condivisione profonda con l’altro “sperimentandosi” nell’incontro con l’altro che sia un amico o uno sconosciuto. E’ un momento di ritrovo, aperto a tutti, in cui le interazioni sono libere, non ci sono regole prestabilite e il tempo di un minuto uno stimolo per mettersi “in gioco” fuori dalla propria “zona di comfort” emotiva provando a superare diffidenza e resistenze interiori, sperimentando l’intensità e l’intimità dell’essere profondamente e consapevolmente in contatto con l’altro nel qui ed ora.
Non c'è bisogno di alcuna preparazione, si inizia con uno sguardo, occhi negli occhi per poi essere presenti a quello che naturalmente accade. Basta portare con sé un paio di cuscini e un tappeto/telo, o una sedia ripiegabile per sedersi, e altrettanto materiale per accogliere i passanti. Per chi preferirà invece stare in piedi si potranno portare degli hula hoops, o semplicemente disegnare 2 cerchi vicini in terra.
“Il 17 Ottobre 2015 decido in prima persona di gestire il movimento sociale per la città di Bari- afferma Nicola Diacono, uno degli organizzatori dell’evento- ed è stata un'esperienza fantastica e da circa 2 anni organizzo eventi sociali di grande affluenza (dai 300 ai 500 partecipanti) dove la gente sperimenta e riscopre l'essenza del contatto umano, specialmente con l'evento dell'eye contact che permette in maniera immediata un contatto profondo semplicemente con il contatto visivo che varia tra un minuto a 5-10 o più (SENZA PARLARE). Le emozioni sono tante, ma non è possibile spiegarle, bisogna provarle e variano da persona a persona. Una cosa è certa, che bastano pochi minuti di contatto visivo per scoprire che la persona di fronte a noi in realtà NON è uno sconosciuto. Infine puntualmente, a fine evento, la gente mi chiede: quando si ripeterà nuovamente? Alla gente piace ed è questo il segnale che questa è una delle strade giuste verso il ritorno alla propria natura."