Gravina- Siccità prolungata e invasi dimezzati. Valente: "Ridurre gli sprechi è un obiettivo fondamentale"

Scritto da Comunicato Stampa

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Piove meno, gli invasi si svuotano, si riducono le riserve idriche. Necessario rivedere abitudini e priorità per garantire un corretto utilizzo dell’acqua. Questo il senso della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Acquedotto Pugliese e che il Comune di Gravina in Puglia ha deciso di sostenere, su iniziativa del sindaco Alesio Valente. «Il perdurare della siccità e la ridotta disponibilità idrica alle fonti, unite alla contemporanea crescita dei consumi dettati dalle alte temperature e dall’aumento delle presenze turistiche in Puglia – ricorda Aqp – richiedono misure di prevenzione che coinvolgano tutti». Seguono dati: «La ridotta disponibilità di acqua delle sorgenti storiche di Caposele e Cassano Irpino (30% in meno rispetto alla media del periodo) e degli invasi (175 milioni di metri cubi in meno rispetto al 2016) impongono grande attenzione». Da qui l’idea – quasi la necessità – di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione che passi anche attraverso i Comuni, con la Regione che ha già disposto il divieto di utilizzare l’acqua potabile per usi impropri e l’azienda che ha varato un piano di attività che, al momento, consente di continuare a garantire l’efficienza del servizio senza particolari criticità. «Dal canto nostro – spiega il sindaco Valente – raccogliamo senza riserve l’invito alla sensibilizzazione della cittadinanza, affinchè nelle case, negli esercizi commerciali, per le strade ed ovunque vi sia un fontanino si evitino sprechi che, un domani neppure troppo lontano, potrebbero ripercuotersi negativamente sulla comunità». Aggiunge Valente: «Nel sollecitare una costante manutenzione della rete, perché vengano sempre più ridotti disservizi dovuti a carenze strutturali, assumiamo l’impegno di dare un contributo concreto in direzione del risparmio delle risorse idriche. Non solo sollecitando una maggiore attenzione da parte dei cittadini, ma avviando un’attenta valutazione della situazione attuale. Al termine del monitoraggio avviato, insieme agli uffici competenti vaglieremo l’opportunità di adottare provvedimenti che portino ad un utilizzo quanto più possibile responsabile del bene comune acqua».