Altamura- Code e disagi per gli utenti al centro vaccinazioni. Colonna: "Incomprensibile ritardo nell'attivazione della nuova sede in piazza De Napoli"

Scritto da Federica Scaccia

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Un tema delicato e particolarmente particolarmente discusso, date le polemiche e i pareri contrastanti che lo caratterizzano da sempre. Stiamo parlando delle vaccinazioni. Stando alla nuova normativa, sono 10 le vaccinazioni obbligatorie da dover effettuare ai bambini da 0 a 16 anni, tra l’altro necessarie, o meglio, indispensabili, per l’accesso agli asili nido e scuole d’infanzia. Per gli altri gradi di istruzione invece, scuola primaria e secondaria di I e II grado, in caso di mancata vaccinazione, sono previste sanzioni dai 100 ai 500 euro. L’ultimo giorno utile per presentare la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione è il 10 settembre 2017, mentre soltanto per le scuole primarie e secondarie di I e II grado e per i centri di formazione professionale la data fissata è il 31 ottobre. Ad Altamura, la situazione è ancora più complessa a causa del ritardo nell’attivazione della nuova sede del centro vaccinazioni di piazza De Napoli, che ha determinato code per strada e disagi per gli utenti, che si stanno recando nella vecchia sede ubicata in via Pasquale Caso. “È incomprensibile il ritardo nell’attivazione della nuova sede del centro vaccinazioni di Altamura” ha affermato a tal proposito il Consigliere regionale Enzo Colonna. “A fine giugno avevo dato conto dell’avvenuto completamento dei lavori di adeguamento della struttura destinata a ospitare tutti i servizi del Dipartimento di Prevenzione (Servizio Veterinario, Igiene degli Alimenti, Igiene e Sanità Pubblica, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e gli uffici della Commissione Invalidi Civili del Distretto socio-sanitario 4 (Altamura, Gravina, Poggiorsini). Si tratta, ricordo, di una importante conquista dopo anni di attesa. Una questione di cui mi sono occupato e che ho seguito sin dall’inizio del mio mandato sollecitando atti concreti finalizzati ad un obiettivo che consente per un verso di disporre di ambienti più consoni e adeguati agli importanti servizi erogati e, per l’altro, di tagliare costi per l’azienda sanitaria, quindi per la collettività, pari ai circa 100 mila euro annui destinati, sino a luglio scorso, a coprire i canoni di locazione degli immobili in cui i servizi erano ubicati. A partire dalla fine di luglio, completato il trasloco, effettivamente quasi tutti i servizi sono stati trasferiti al primo e secondo piano dell’edificio e sono operativi. Mancava solamente il trasferimento dell’Ufficio Commissione Invalidi e, appunto, del Centro Vaccinazioni destinati ad essere ospitati negli ambienti del piano rialzato per il quale residuavano alcuni lavori eseguibili in poche settimane, tra cui i collegamenti elettrici delle tapparelle, il ripristino di intonaco e la pitturazione dopo la sistemazione dei nuovi infissi, la pulizia finale e, come ho sollecitato dopo un sopralluogo effettuato i primi di agosto, la sanificazione e pulizia delle condotte di areazione dell’intera struttura, nonché, vista la presenza di colombi, l’eventuale posizionamento di dissuasori. In queste ultime settimane, ho sollecitato più volte il completamento di questi lavori, in modo da mettere fine, con particolare riferimento al centro vaccinazioni, ad una insostenibile situazione di disagio di tante cittadine e cittadini e da offrire un contesto di lavoro adeguato agli stessi operatori. Tanto anche in virtù delle nuove disposizioni nazionali in materia di vaccinazioni obbligatorie, che peraltro rappresentano condizione di accesso alle strutture educative per l’infanzia e per la prima infanzia. Invece, a distanza di oltre un mese, ho potuto constatare in diversi sopralluoghi che non ci sono ancora le condizioni che possano rendere immediatamente operativa la nuova sede del centro vaccinazioni. Nonostante la ridottissima entità degli interventi da completare nella struttura di piazza De Napoli, il servizio continua dunque ad essere effettuato nella vecchia sede ubicata in via Pasquale Caso, in locali di proprietà del Comune (al piano terra del municipio), condivisi con servizi di tutt'altra natura, di ridotte dimensioni, con una inadeguata sala d'attesa e per di più situati nelle strette vie del centro storico. Ancora una volta si sono riviste file di carrozzine e di genitori con bambini per strada in attesa di poter effettuare le vaccinazioni, scene che auspicavo fossero state consegnate al passato. Una situazione davvero non più tollerabile!” Ha infine sollecitato il Direttore generale dell’ASL, dott. Montanaro, affinché si proceda al più presto al trasferimento dei servizi residui nella nuova struttura in modo da porre termine, definitivamente, ai disagi.