Corato- Bimba vittima della Seu: forse acqua contaminata. Proseguono i controlli

Scritto da Federica Scaccia

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Si parla ancora di Seu in Puglia, l’infezione che ha destato non poche preoccupazioni e che ha provocato solo alcuni mesi fa la morte e il ricovero in gravi condizioni di alcuni bambini.
Questa volta si tratta di una bimba di due anni di Corato, che il 24 agosto è deceduta presso 'ospedale Giovanni XXIII di Bari a causa della Sindrome emolitico-uremica.
Dopo quanto accaduto, sono iniziati i doverosi e necessari controlli per individuare l’origine dell’infezione.
Sono stati infatti prelevati numerosi campioni nei giorni scorsi presso aziende che producono lattiero-caseari, carne e verdure, ma allo stato attuale in nessuno di questi è stato trovato il batterio che ha determinato la scomparsa della bambina.
Una fra le ipotesi avanzate dagli ispettori sanitari, sarebbe quella dell’acqua contaminata proveniente da un pozzo artesiano.
Per verificare i sospetti sono stati prelevati alcuni campioni e successivamente inviati in laboratorio e nei prossimi giorni i risultati permetteranno di vederci chiaro su quanto accaduto.
Ieri pomeriggio, a tal proposito, la Regione Puglia ha riunito un tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare presieduto dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti, durante il quale erano presenti i rappresentanti della Asl Bari, del Policlinico, dell’Arpa Puglia, dell’Istituto zooprofilattico e dal loro incontro è emerso che allo stato attuale non vi è una situazione di allarme di contaminazione o rischio per la salute di altri bambini.