Cyberbullismo, approvata la legge. Sì anche alla proposta dell'on. Ventricelli

Scritto da Redazione

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"La Camera ha approvato in via definitiva una legge contro il cyberbullismo, triste fenomeno del nostro tempo che purtroppo ha mietuto delle giovani vittime per la riprovazione e l'esclusione sociale scaturite dalla diffusione di immagini sensibili attraverso il web o le messaggerie dei cellulari. E' stato approvato anche un mio ordine del giorno per impegnare i giganti del web a trovare le adeguate contromisure per evitare a circolazione di immagini, sessualmente esplicite, che possono ledere le persone, soprattutto i minorenni".
Queste le parole dell'on. Liliana Ventricelli al via libera alla legge che prevede la possibilità anche per i minorenni di chiedere direttamente al gestore del sito l'oscuramento o la rimozione della "cyber aggressione". Viene inoltre stabilita una "procedura di ammonimento" come nella legge anti-stalking: il "bullo" over 14 sarà convocato dal Questore insieme ai genitori e gli effetti dell'ammonimento cesseranno solo una volta che sarà maggiorenne. Ogni scuola dovrà individuare tra i docenti un addetto al contrasto e alla prevenzione del "cyberbullismo" che potrà avvalersi della collaborazione delle forze di polizia postale.
"Sono misure che mirano a rafforzare le tutele - aggiunge l'on. Ventricelli - sia dando dei meccanismi di difesa che degli strumenti più forti a beneficio delle forze dell'ordine per perseguire i bulli.
L’ordine del giorno dell’onorevole, si legge nel comunicato diffuso a mezzo stampa, impegnerà il Governo a promuovere iniziative, anche normative, per la prevenzione di comportamenti che incitano all'odio e all'insulto sessuale, anche attraverso collaborazioni con le associazioni e le istituzioni scolastiche, nonché ad agire in sinergia con i gestori delle piattaforme dei social network, al fine di arrivare alla segnalazione e alla rimozione definitiva dei contenuti, modificando gli algoritmi, prevedendo, anche forme di responsabilità diretta degli stessi, anche al fine di rendere effettiva la persecuzione dei reati già previsti, nonché mettendo in campo ogni misura necessaria al potenziamento del lavoro della polizia postale.