FIDGET SPINNER CHE COS’É?

Scritto da Marta Loiudice

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Il “fidget spinner” è un giocattolo costituito da una sorta di piccola trottola, un cuscinetto centrale permette di farla ruotare attorno all'asse principale di rotazione. Tenendo fermo il cuscinetto tra due dita opposte di una stessa mano si avvia la rotazione con un colpetto di dita.
Considerato un antistress ed è favorevole alla concentrazione. Il nome deriva dall’unione di due parole inglesi: spinner, ossia trottola e fidget riferito a quegli stati di movimento ripetitivi che si osservano in situazioni che richiedono attenzione e concentrazione.
L'invenzione risale al 1993 ad opera di una madre statunitense, Catherine A. Hettinger, la quale lo costruì in un periodo in cui soffriva di una seria malattia neuromuscolare, per poter giocare con la sua bambina. Il gioco fu da lei brevettato nel 1997, ma non ricevette attenzione dalle case produttrici di giocattoli alle quali era stato proposto. All'approssimarsi della scadenza del brevetto nel 2005, la sua inventrice non ha potuto farsi carico dei 400 dollari necessari per il rinnovo e ha lasciato liberi molti produttori di riprendere l'idea e dare inizio alla produzione e distribuzione del gadget, offerto in una varietà di forme e di design diversi.
Il  fidget spinner, quindi dovrebbe aiutare adulti, e soprattutto bambini, che non riescono a concentrarsi, a tenere l'attenzione. Ad esempio, durante una normale lezione scolastica, quando diventa difficile concentrarsi soltanto su stimoli visivi o uditivi, maneggiare un oggetto, fare scarabocchi o cose del genere, può aiutare a mantenere l’attenzione.
Non è chiaro come i fidget spinner siano diventati così popolari, una vera e propria moda tra i bambini e i ragazzi, soprattutto tra marzo e aprile 2017, ma insieme alla loro popolarità sono arrivate anche le reazioni preoccupate di molti insegnanti ed esperti di educazione, secondo i quali la loro diffusione nelle scuole è pericolosa, perché è una grossa fonte di distrazione per gli studenti.
Allora diventa sempre più urgente la risposta alla domanda: «Quanto la moda influisce sui giovani?».
Saranno i pochi esempi, la poca conoscenza, la poca curiosità che spegne quel desiderio di cercare e osare?
Agli adulti l’arduo esame di coscienza, nell’attesa di un futuro da migliorare.