Il sindaco Valente vieta la pesca e l'utilizzo delle acque

Scritto da Pasqua Disabato

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Il primo cittadino di Gravina in Puglia, Alesio Valente, ha disposto il divieto assoluto di ogni forma di pesca, di attingimento delle acque per qualsiasi uso e di abbeveraggio di animali domestici e di allevamento per la Diga del Basentello relativamente al territorio di sua competenza.  La decisione è stata presa a seguito degli accertamenti effettuati presso l’invaso stesso, dai quali è emersa la presenza di una grossa quantità di pesci morti, della specie verosimile "carrassio".
L’allarme è scattato nei giorni delle festività pasquali, soprattutto il Lunedì dell’Angelo, quando i molti gitanti e pescatori provenienti da Basilicata e Puglia arrivati sul posto per trascorrere una giornata immersi nella natura si sono trovati di fronte ad una moria di migliaia di pesci, che galleggiavano sull’acqua dal colore tutt’altro che rassicurante. I visitatoti così hanno immediatamente allertato la sezione ittica delle Guardie Ambientali e le autorità competenti.
La situazione si è presentata subito preoccupante, soprattutto se si considera che l’acqua della diga viene utilizzata per irrigare campi e seminati, abbeverare animali e per uso umano.
Le guardie ambientali di Corato effettuando una prima ispezione hanno riscontrato un virus che colpisce quella particolare specie ittica, rassicurando gli utenti.
Intanto anche il sindaco di Genzano, in attesa di ulteriori verifiche ed accertamenti, con un’ordinanza ha vietato preventivamente la pesca alla diga del Basentello, anche quella sportiva.