Uccise la figlia di 3 mesi, a processo anche per violenza sessuale

Scritto da Floriana Maffei

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ALTAMURA - Inizierà a breve il processo con rito abbreviato nei confronti di G. D., il 30enne altamurano, accusato di aver violentato, il 6 gennaio 2016 una 14enne e, nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2016 di aver ucciso sua figlia di 3 mesi. La bimba durante la sua breve vita, era stata ricoverata in ospedale per più di 60 giorni per apparenti crisi respiratorie. Durante il suo ultimo ricovero il padre, che la riteneva responsabile del suo malessere, l’ha poi soffocata provocandole una morte atroce. L’uomo, che soffriva della sindrome psichiatrica di  Munchausen, era diventato estremamente pericoloso nei confronti della pargoletta. Il primario di neonatologia del Policlinico di Bari aveva però espresso il sospetto che la bambina fosse vittima di violenza domestica e che dunque la tragedia potesse essere evitata. Le persone affetta da questa malattia, infatti, tendono ad attirare l’attenzione su di sé attuando violenze o somministrando medicinali alla propria prole immaginando patologie inesistenti. Secondo quanto affermato dagli inquirenti, questo sarebbe stato il primo caso in Italia di un soggetto maschio affetto da tale sindrome che si rende responsabile di omicidio. Secondo l'accusa, prima di aver ucciso la piccola, l’uomo si era macchiato il 6 gennaio 2016 di un altro gravissimo reato. Durante uno dei ricoveri della bambina avrebbe infatti violentato la figlia di una coppia di amici. La vittima, di 14 anni, era stata invitata dall'uomo a trascorrere del tempo presso la sua abitazione poiché la madre della stessa si era recata in ospedale a far visita alla piccola ricoverata. Il prossimo 22 giugno avrà dunque inizio il processo presso il Tribunale di Bari per il reato di violenza sessuale aggravata con rito abbreviato come richiesto dall’imputato. Sono invece ancora in corso le indagini per la morte della bimba di 3 mesi