“26 APRILE” Una data memorabile

Scritto da Marta Loiudice

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Il 26 Aprile accompagna avvenimenti storici che non possono essere dimenticati, ma al contrario devono essere riportati alla mente per essere da monito, da esempio.
26 Aprile 1915
Il Patto di Londra
L’Italia firma a Londra un trattato segreto con i rappresentanti della Triplice Intesa, nel quale si impegna a scendere in guerra contro gli Imperi Centrali, in cambio di compensi territoriali.
26 Aprile 1937
Il bombardamento di Guernica
Guernica è rasa al suolo per il 70 per cento. Il bombardamento sulla piccola città basca è uno dei primi della storia a non avere obiettivi strategici militari, ma una pura funzione d’intimidazione alla popolazione civile. L’aviazione tedesca, con l’appoggio di quella italiana, bombardarono la cittadina di Guernica. Il bombardamento avvenne in piena guerra civile spagnola.
Guernica è diventata il simbolo della barbarie e delle atrocità della guerra. Pablo Picasso realizzò in pochi mesi un capolavoro: “Guernica”, un quadro che è stato replicato su muri di tutto il mondo come un atto di repulsione verso la guerra.
“Guernica” è tornato in Spagna dopo la caduta della dittatura militare di Franco, nel 1981.
26 Aprile 1945
In Italia, il giorno dopo la proclamazione di insurrezione di tutti i territori occupati dai nazifascisti, si chiede loro, la resa
A Milano, dopo una breve sparatoria, il quarto battaglione della Guardia di finanza prende possesso del palazzo della prefettura e si annuncia, dopo aver liberato una stazione radio, la liberazione di Milano.
26 Aprile 1986
Chernobyl
Una serie di esplosioni distrusse il reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina (allora Urss). Un disastro attribuito a una tecnologia antiquata, unita a una serie di errori umani, procedure di sicurezza violate e anche all'assenza di una struttura di contenimento che fermasse la fuoriuscita di radioattività.
Il nocciolo fuse, la grafite delle barre di contenimento si incendiò, l'acqua divenne vapore ed esplose, lanciando in aria una piastra pesante mille tonnellate. Con il tetto del reattore, fuoriuscì nel cielo un'enorme quantità di materiale radioattivo, soprattutto iodio e cesio. Vennero rilevati in gran parte dell'Europa, Italia compresa.
Le stesse autorità erano impreparate ad affrontare il problema. Fu soltanto due giorni dopo, il 28 aprile, che suonò l'allarme, fu la Svezia, a farlo. Gorbaciov, allora leader dell'Urss, ammise il disastro soltanto il 14 maggio successivo.
Le emissioni di radioattività sprigionata dall'incidente furono 200 volte superiori alla potenza della bomba atomica sganciata su Hiroshima.
E il 26 Aprile 2017 riavvolge i nastri, curando ferite ancora aperte e contando cicatrici necessari a ricordare.