OMNIA MUNDA MUNDIS

Scritto da Marta Loiudice

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Celebre motto latino, antimoralistico e religioso al tempo stesso. Tradotto, letteralmente, significa: "Tutto è puro per i puri". Quindi, per chi è puro di cuore e d'animo, tutte le cose appaiono pure. Lo stesso concetto è espresso dall'analogo motto: “ Omnia immunda immundis”, ossia "Tutto è impuro per gli impuri".
La frase è contenuta nel Nuovo Testamento e precisamente nell'epistola di San Paolo a Tito (Tito 1,15): «Omnia munda mundis; coinquinatis autem et infidelibus nihil mundum, sed inquinatae sunt eorum et mens et conscientia», (Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza); l'apostolo intende con ciò, sottolineare che chi agisce con innocenza, non vede il male.
La stessa frase viene ripresa nell'ottavo capitolo dei Promessi sposi, Alessandro Manzoni fa pronunciare questa frase da Fra Cristoforo, con riferimento alla reazione scandalizzata di Fra Fazio, portinaio del convento di Pescarenico, per l'arrivo a tarda notte di ospiti inaspettati e soprattutto per la presenza di due donne, Lucia e la madre, Agnese. Lo scrittore con la frase latina, evidenzia e condanna il moralismo, sottolineando che la purezza dell'animo umano, dipende, dall’integrità della sua coscienza.
Grazie a uomini capaci di trasportare in valigia “l’essenziale”, il viaggio nel tempo di “Omnia munda mundis” non ha fine, così attraverso il “Medioevo” arriva ad oggi, diventando icona di una città che si appresta ad “andare in scena”.
E proprio in “questo presente” ci si chiede quanto, in realtà, questa frase possa essere compresa.
In fondo, si comprende solo se si fa un'esperienza, se si vive, se si sente, se c’è curiosità, meraviglia; e quasi inconsapevolmente, il significato di questa frase latina porta in superficie tanta “verità”.
Come si può spiegare tale definizione se non si è stati educati a gustare ciò che è bello, buono, giusto?
Per “gli esseri umani” abituati a fermarsi in superfice, a toccare la concretezza, non è un percorso semplice quello che porta a comprendere la “purezza di cuore”, un'astrazione troppo lontana dalle “mani”.
Ma il viaggio ha bisogno di soste e il disfare i bagagli e il tirare fuori “Omnia munda mundis”, porterà a riflettere, ad educarsi e ad educare alla bellezza, quella profonda, quella vera. Il coraggio di portare fuori “le cose difficili” è la via migliore verso un “mondo migliore”.