Il Castello svevo piange la scomparsa della direttrice Annamaria Lorusso

Scritto da Ilaria Morgese

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BARI - Il Castello Svevo di Bari dice addio alla sua storica direttrice Annamaria Lorusso, nata ad Altamura nel 1953. Responsabile dell’attività di restauro di numerose opere e del servizio di stampa e pubbliche relazioni per la Soprintendenza ai beni architettonici, artistici e storici della Puglia, la storica d’arte, nel 1994 si pose alla guida del Castello Svevo di Bari. La ricorda con affetto il direttore del Polo museale della Puglia, Fabrizio Vona, riconoscendole il grande merito di aver fatto risplendere la struttura, e di averla restituita alla sua città ed ai suoi abitanti. Lo stabile, prima della sua direzione, era un luogo accessibile saltuariamente ma, la sua determinazione e la sua professionalità lo hanno reso un sito d’interesse culturale degno di nota, valorizzato meritatamente grazie a convegni importanti da lei fortemente voluti. Si ricordi anche la visita del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro durante la mostra di Giaquinto, nonché quella del Presidente della Russia Vladimir Putin. A lei si deve anche l’istituzione di una gipsoteca, in un’ala della fortezza, e la messa a punto di mostre di rilevanza internazionale come quelle dedicate a Modigliani e Fabergé. Il primo cittadino Antonio Decaro esprime il suo cordoglio nei confronti della direttrice Lorusso, ricordandola come una donna sensibile al bello e al decoro, che ha sapientemente gestito il patrimonio architettonico ed artistico del Castello normanno svevo di Bari, a cui ha dato lustro grazie al suo ineccepibile ed importante lavoro.