COSA SONO LE SCUOLE UNIVERSITARIE SUPERIORI DI ECCELLENZA? ANCHE SE POCO CONOSCIUTE, IN ITALIA NON MANCANO

Scritto da Marta Loiudice

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COSA SONO LE SCUOLE UNIVERSITARIE SUPERIORI DI ECCELLENZA?
ANCHE SE POCO CONOSCIUTE, IN ITALIA NON MANCANO

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L’Italia può vantarsi di ottime Scuole di Eccellenza: Scuola Normale Superiore a Pisa, Scuola Sant'Anna a Pisa, IUSS a Pavia, Scuola Galileiana di Padova, Scuola Superiore di Udine, Scuola Superiore di Catania, ISUFI a Lecce, Scuola Santa Chiara a Siena, Collegio Superiore Bologna, Alta Scuola Politecnica a Milano e a Torino, IMT a Lucca, SISSA a Trieste.
Le Scuole Superiori di studi universitari ed alta formazione sono dotate di un corpo docente permanente, un proprio bilancio e autonomi organismi dirigenti, riconosciute dal MIUR, beneficiano di finanziamenti statali e si accede solo con concorso pubblico, senza corsie preferenziali e senza tener conto del voto finale del diploma o del reddito famigliare. Le Scuole di Eccellenza italiane sono state concepite per stare al passo con gli altri Paesi europei e con il mondo intero.
Molte università hanno istituito Scuole Superiori d’Eccellenza, sul modello della “Scuola Normale Superiore” di Pisa, la più antica, fondata nel 1810 per decreto napoleonico come gemella dell’École Normale Supérieure di Parigi, nacque per formare una nuova élite intellettuale basata, non sul ceto, ma sul talento e merito individuali.
La “Scuola Normale Superiore” di Pisa è un istituto pubblico d’istruzione universitaria, è frequentata da circa 600 allievi. Secondo il World University Ranking, la “Scuola Normale Superiore” di Pisa è la migliore università d'Italia, tra le 50 migliori università d'Europa e tra le 100 migliori nel mondo.
Lo studente ammesso alla Scuola Superiore di Eccellenza, per continuare il suo percorso è tenuto a frequentare l’università della città nella quale si trova la Scuola, superando tutti gli esami entro la sessione autunnale con una determinata media (di norma 27) e senza scendere mai sotto 24, non è previsto il fuoricorso (il non rispetto di tali obblighi prevede l’espulsione dalla Scuola Superiore). Inoltre, con le stesse regole deve frequentare altri corsi supplementari (corsi interni) presso la Scuola Superiore e anche di questi sostenere gli esami, è tenuto anche a frequentare seminari interdisciplinari e corsi di lingue.
Lo studente che frequenta una Scuola di Eccellenza gode di vitto e alloggio gratuiti. Alcune scuole offrono anche il rimborso totale o parziale delle tasse universitarie. Ma soprattutto le scuole offrono una formazione di ottima qualità in un ambiente intellettualmente stimolante.
Parlare di positività dovrebbe aiutare a “mettere in moto” i giovani, invogliarli a cogliere le opportunità, che sono per tutti, a tentare e ad emulare il bello che il Paese offre.
L’Italia si onora di queste Scuole che la portano a confrontarsi con il mondo.
E infatti, il 7 marzo 2017, l’Italia è ancora tra le prime pagine del mondo, nella classifica “Small Best Universities in the World 2017”, redatta dalla rivista britannica Times Higher Education, che premia tre Scuole Universitarie Superiori italiane tra le prime dieci nel mondo: la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Scuola Sant’Anna di Pisa e l’Università di Bolzano, rispettivamente quinta, sesta e decima.
Le ridotte dimensioni delle due Scuole pisane (meno di 600 studenti ciascuna) rispetto a quelle delle altre, quasi tutte con almeno 3mila studenti, fanno risaltare ancora di più il risultato ottenuto dalla Normale e dalla Sant’Anna, tra l’altro gli unici atenei della top 20 con meno di mille allievi.
L’Italia attraverso i giovani può competere, ma lo può fare solo e soltanto se impara ad investire nella ricerca, nel futuro dei giovani. E forse, sarà così che i giovani si sentiranno parte della società e avranno più desiderio di rimanere e migliorare il proprio Paese.  
Questa l’Italia da raccontare, da aiutare e da incentivare.